top
Globoweb Home
PREZZI ESPOSTI SONO IVA ESCLUSA

Per preventivi importanti contattare Ufficio
Seguici su
Seguici su Facebook Seguici su Twitter  
Menu orizzontale
Globoweb
  • Montascale
  • Mini Ascensori
  • Mini Elevatori SL
  • Arredo Ufficio
  • Divani
  • Pouf
  • Poltroncine
  • Tavoli
  • Sedute
  • Sedie
  • Pareti Divisorie
Montascale1 Mini Ascensori2 Mini Elevatori SL3 Arredo Ufficio4 Divani5 Pouf6 Poltroncine7 Tavoli8 Sedute9 Sedie10 Pareti Divisorie11
javascript slideshow by WOWSlider.com v8.2


  I Prezzi sono Iva, Trasporto e Montaggio Esclusi.  

INCENTIVI PER L'ACQUISTO

Contatti  

Per l’acquisto di una piattaforma elevatrice (miniascensore) o di un montascale è possibile usufruire delle seguenti agevolazioni fiscali:
- IVA AGEVOLATA 4%
- DETRAZIONE 19% E 36%
- DETRAZIONI FISCALI al 50% PER ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI - fino al 31/12/2014

Chi ne ha diritto

Hanno diritto a presentare le domande di contributo:

- i diversamente abili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio e i non vedenti;
- coloro i quali abbiano a carico persone con disabilità permanente; i condomìni ove risiedano le suddette categorie di beneficiari;
- istituti o centri residenziali per i loro immobili destinata all'assistenza di persone con disabilità.

NB: I diversamente abili in possesso di una certificazione attestante una invalidità totale con difficoltà di deambulazione, hanno diritto di precedenza nell'assegnazione dei contributi.

Le domande di contributo sono ammesse solo per interventi finalizzati all'eliminazione di barriere architettoniche e sono concedibili per interventi su immobili privati già esistenti ove risiedono disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti e su immobili adibiti a centri o istituti residenziali per l'assistenza ai diversamente abili. I comuni possono accertare che le domande non si riferiscano ad opere già esistenti o in corso di esecuzione.

Il contributo può essere erogato per:

- una singola opera (es: realizzazione di una rampa)
- un insieme di opere cioè una serie di interventi atti a rimuovere più barriere che generano ostacoli alla stessa funzione (es: un portone d'ingresso troppo stretto, scale che impediscono l'accesso a soggetto non deambulante).

Se l'immobile è soggetto ai vincoli storico-artistici o ambientali, l'interessato deve richiedere l'autorizzazione all'intervento alle autorità competenti.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata:

- al sindaco del comune in cui è sito l'immobile
- in carta da bollo
- entro il 1° marzo di ogni anno
- dal diversamente abile (o da chi ne esercita la tutela o la potestà) per l'immobile nel quale egli ha la residenza abituale e per opere volte a rimuove gli ostacoli alla sua mobilità.

Cosa deve essere allegato alla domanda

La descrizione anche sommaria delle opere e della spesa prevista. Non è necessario un preventivo analitico né la provenienza dello stesso. Alla domanda devono essere allegati il certificato medico e una autocertificazione. Il certificato medico, in carta semplice, può essere redatto e sottoscritto, da qualsiasi medico, e deve attestare l'handicap del richiedente, precisando da quali patologie dipende e quali obiettive difficoltà alla mobilità ne discendano, con specificazione, ove occorre, che l'handicap consiste in una menomazione o limitazione funzionale permanente. Qualora il disabile sia riconosciuto invalido totale con difficoltà di deambulazione dalla competente ASL, ove voglia avvalersi della precedenza prevista nell'assegnazione dei contributi, deve allegare anche la relativa certificazione della ASL; si ritiene che possano essere accettati anche certificazioni di invalidità rilasciate da altre commissioni pubbliche (es. invalidità di guerra, servizio, lavoro ecc.).

L'autocertificazione deve specificare l'ubicazione dell'immobile dove risiede il richiedente e su cui si vuole intervenire, (via, numero civico ed eventualmente l'interno). Devono inoltre essere descritti succintamente gli ostacoli alla mobilità correlati all'esistenza di barriere. L'interessato deve inoltre dichiarare che gli interventi per cui si richiede il contributo non sono già stati realizzati o nè sono in corso di esecuzione. Deve altresì precisare se per le medesime opere gli siano stati concessi altri contributi. Il disabile deve avere effettiva, stabile ed abituale dimora nell'immobile su cui si intende intervenire. Non si ha diritto ai contributi se l'immobile è dimora solo saltuaria o stagionale o precaria; si perde inoltre diritto al contributo se dopo aver presentato l'istanza o dopo aver effettuato i lavori si cambia dimora. Dopo aver presentato la domanda gli interessati possono realizzare le opere senza attendere la conclusione del procedimento amministrativo e, quindi, correndo il rischio della eventuale mancata concessione di contributo.

Quale contributo

L'entità del contributo viene determinata sulla base delle spese effettivamente sostenute e comprovate. Se le spese sono inferiori al preventivo presentato, il contributo sarà calcolato sul loro effettivo importo. Se le spese sono superiori, il contributo sarà calcolato sul preventivo presentato.

Di seguito indichiamo i contributi erogabili in base alla spesa da sostenersi:

- Spesa fino a € 2.582,28 : contributo fino a copertura della spesa
- Spesa da € 2.582,28 a 12.911,42: contributo aumentato del venticinque per cento sulla spesa sostenuta che eccede i 12.911,42 (esempio: € 5.164,57 di spesa = € 2.582,28 + € 645,57)
- Spesa da € 12.911,42 a € 51.645,69: contributo aumentato di un ulteriore cinque per cento sulla cifra che eccede i € 12.911,00. (esempio: € 46.481,12 di spesa= € 2.582,28 + € 2.582,28 + € 1.678,48)

L'erogazione del contributo avviene dopo l'esecuzione dell'opera ed in base alle fatture debitamente quietanzate: il richiedente ha pertanto l'onere di comunicare al sindaco la conclusione del lavori con trasmissione della fattura. Le domande non soddisfatte nell'anno per insufficienza di fondi restano comunque valide per gli anni successivi, senza la necessità di una nuova verifica di ammissibilità: esse tuttavia perdono efficacia qualora vengano meno i presupposti del diritto al contributo (ad esempio: trasferimento dell'istante in altra dimora).

Normativa di riferimento

Legge 9 gennaio 1989, n. 13

"Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati."

La guida completa ai “contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche” la potete trovare sul sito: www.handylex.org ; inoltre “agevolazioni per i disabili” al sito: www.agenziaentrate.it


DETRAZIONE DEL del 36% ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE

La detrazione spetterà, entro il limite di spesa di 48 mila euro, al condomino disabile che ha sostenuto integralmente le spese di installazione.

Agenzia Entrate, 1 agosto 2008,risoluzione 336/E- "DETRAZIONE PER ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE"

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
L'istante ritiene che sussistano tutti i presupposti previsti dalla normativa vigente per poter godere della detrazione fiscale del 36%, delle spese interamente sostenute, per un tetto massimo di spesa di euro 48.000, per l'istallazione del montascale che gli permette l'accesso al piano garage.
PARERE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

L'art. 1, comma 1, della l. n. 449/1997 e successive proroghe e modifiche, consente di poter godere del beneficio fiscale della detrazione del 36% delle spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico per la realizzazione di lavori di manutenzione, anche ordinaria, sulle parti comuni di edifici residenziali nonché per la realizzazione di interventi di ristrutturazione di cui alle lettere b), c), d) dell'art. 31 della l. n. 457/78 sulle singole unità immobiliari.
Tra le spese per le quali compete la suddetta detrazione fiscale sono comprese, inoltre, quelle sostenute per l'eliminazione delle barriere architettoniche e per la realizzazione di ogni altro strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, favorisca la mobilità interna ed esterna all'abitazione delle persone portatrici di handicap gravi di cui all'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
In relazione alla detrazione in commento occorre rammentare che, ai sensi dell' art. 35, comma 35-quater, del D.L. n. 223/2006, a decorrere dal 1/10/2006 il limite di 48.000 euro, che costituisce il tetto massimo di spesa su cui è consentito calcolare la detrazione del 36%, deve essere riferito alla singola abitazione.
La circolare del 4/08/2006, n. 28 ha precisato, al riguardo, che in virtù della modifica introdotta dal richiamato comma 35-quater, il predetto limite che, in forza delle previgenti disposizioni, era riferito alla persona fisica e alla singola unità immobiliare (cfr. circolare n. 57/98 par. 3), deve ora intendersi riferito esclusivamente all'immobile e va suddiviso tra i soggetti che hanno diritto alla detrazione.
Tanto premesso, si ritiene che la spesa sostenuta dal soggetto interpellante sia ricompresa tra gli interventi edilizi sulle parti comuni di edifici residenziali atti a rimuovere le barriere architettoniche previsti dall'art. 1 della legge 449 del 1997.
Infatti, il contribuente ha provveduto, previa autorizzazione dell'assemblea condominiale, ad istallare un montascale che gli consente l'accesso al piano garage.

Per quanto riguarda la misura della detrazione spettante, occorre determinare se l'interpellante possa detrarre per l'intero la spesa sostenuta, entro il limite massimo di 48.000 euro, oppure se possa essere riconosciuta solo la spesa calcolata in base alla quota millesimale. Questa Direzione Centrale, in un caso simile (risoluzione n. 264/E del 25 giugno 2008), inerente l'installazione nel cavedio condominiale di un ascensore il cui costo era stato sostenuto per l'intero ammontare da un unico condomino, riconobbe il beneficio fiscale della detrazione del 36%, per un tetto massimo di spesa di euro 48.000, con riferimento alla parte di spesa corrispondente alla ripartizione millesimale della tabella condominiale.
La differenza sostanziale tra il caso oggetto d'interpello e quello a suo tempo affrontato sta nel fatto che, mentre l'ascensore diviene "oggetto di proprietà comune" e quindi è utile e utilizzabile per tutti i condomini, il montascale è prettamente necessario solo al soggetto istante in quanto mezzo d'ausilio per il raggiungimento del piano garage. Gli altri condomini non hanno nè la necessità e nè l'interesse ad utilizzare detto mezzo d'ausilio che è necessario all'uso specifico del solo condomino disabile che ha sostenuto integralmente la spesa. Pertanto, a parere della scrivente, il dott. ..., previo adempimento degli obblighi fiscali previsti dal DM 18 febbraio 1998 n. 41, ha diritto di godere del beneficio fiscale della detrazione del 36%, per un tetto massimo di euro 48.000, delle spese integrali sostenute per l'istallazione del montascale.
Le Direzioni Regionali vigileranno affinché le istruzioni fornite e i principi enunciati con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dagli uffici.

Per l’acquisto di una piattaforma elevatrice (miniascensore) o di un montascale è possibile usufruire delle seguenti agevolazioni fiscali:
- IVA AGEVOLATA 4%
- DETRAZIONE 19% E 36%
- DETRAZIONI FISCALI al 50% PER ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI - fino al 31/12/2014

Scarica la Guida per Disabili in pdf (334kb). Iva agevolata (4%) per abbattimento barriere architettoniche.


Seguici su

Seguici su Facebook Seguici su Twitter  

In Evidenza

Azienda
Architetto on line
Arredi
Elevatori
Contatti

Globoweb.net

Via Rotelli cn
71017 Torremaggiore FG
Tel/Fax +39 0882.603262
Mail info@globoweb.net
Web www.globoweb.net
Web www.globoweb.it

Pulsante torna su
Torna Su
COPYRIGHT © 2007 GLOBOWEB.NET | PRIVACY | COOKIE POLICY
google.it | google.com | google.ca.com | bing.com | bing.it | yahoo.com | yahoo.it | yahoo.co.jp | ask
google.ru | yandex.com | yandex.ru | baidu | 360 seaech | sogou| naver | daum